Il Mito

tifeo

“Non freme così ‘l mar quando s’adira

 non lnàrime allor che Tifeo piagne.”

(Francesco Petrarca, Triumphus Pudicitie)

Dal Mito..

Le acque termali di Ischia sono famose sin dai tempi antichi tanto da essere citate sia nella letteratura classica di Omero sia in quella latina di Virgilio, Plinio e Strabone fino ad arrivare all’epoca rinascimentale con il Petrarca. La leggenda ci tramanda che Giove dopo una lunga lotta contro Tifeo o Tifone (in greco Τιφηω) il cui significato è “fumo stupefacente”, scaraventò  il gigante in mare e lo condannò a sorreggere l’isola d’Ischia sulle proprie spalle per l’eternità. Il gigante ha incarnato per secoli la natura vulcanica dell’isola, tanto che al mito si rifanno i nomi di  alcune frazioni dell’isola come Panza, Ciglio e Bocca; dalle sue contorsioni, nascevano le scosse telluriche che caratterizzavano il territorio, mentre dalle sue lacrime e dal suo caldo respiro, avrebbero avuto origine le prodigiose acque termali e i caratteristici getti di vapore acqueo provenienti dal sottosuolo dette “fumarole”

…alla cura del sé

Dalla tradizione mitologica alla cura di se stessi, “Le acque di Tifeo” hanno compiuto un ulteriore prodigioso rituale: concentrare i benefici delle acque termali ischitane in una linea di trattamenti per il viso e per il corpo dalle proprietà uniche e naturali, adatti per ogni tipo di pelle e formulati per ridurre al minimo il rischio di sensibilizzazioni.